2DUERIghe.com di paolo marco rimmaudo


"Orphans" di Dennis Kelly chiude in bellezza al Tertulliano

"orphans" arriva alla sua ultima replica milanese dopo una permanenza di dieci giorni allo Spazio Tertulliano di Milano dal 8 al 18 aprile 2014.

Lo spettacolo, scritto da Dennis Kelly, e' uno dei titoli di maggiore rilievo della drammaturgia contemporanea che viene presentato in prima nazionale italiana dalla giovane compagnia composta da soli tre attori.

Helen e Danny, una giovane coppia, stanno per iniziare una cena a lume di candela quando, improvvisamente, irrompe nella loro casa Liam, il fratello minore di Helen, completamente ricoperto di sangue e in evidente stato di shock. Danny ed Helen si trovano cosi' a mettere in discussione tutto quello a cui hanno sempre creduto, nel disperato tentativo di proteggere quella che per loro e' la persona piu' importante.

La narrazione si snoda su piu' punti di vista, affronta i valori della persona e li mette a dura prova in un thriller psicologico dai ritmi serratissimi con un crescendo di emozioni sempre piu' in contrasto tra loro in un contesto assolutamente verosimile.

Non e' una storia fantastica "Orphans" ma il racconto dell'animo umano, o almeno di un aspetto, che prende vita sul palco e fa riflettere il pubblico senza fargli prendere mai aria ritrovandosi coinvolto nella vicenda quasi in prima persona, colpevole anch’esso del delitto compiuto.

Uno scontro con la realta' che va a distruggere ogni principio in una visione dell'uomo capace di perdere ogni principio morale pur di non perdere cio' che gli e' caro, un ritratto della societa', uno sguardo allo specchio, "Orphans" da' uno schiaffo alle coscienze e le mette a nudo su un palcoscenico.

Ma i veri colpevoli di una grande messa in scena sono gli attori Dario Merlini, Alice Francesca Redini ed Umberto Terruso, giovani ma gia' conosciuti e navigati nell’ambiente capaci di rendere perfettamente cio' che il testo richiede guidati dal regista di Luca Ligato, una grande sintonia tra di loro in uno spettacolo che non scende mai sottotono, tutto in un soffio, lo portano avanti in modo magistrale con fluidità, emozionano e comunicano, compongono insieme gli elementi di una grande pièce teatrale per un Tertulliano stracolmo di pubblico.

Chiude in bellezza con dieci repliche alle spalle, un grande successo che ci auguriamo possa ripetersi presto.

Paolo Marco Rimmaudo
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